Fazio, Travaglio, Schifani & Co

12 05 2008

che mondo strano….non si capisce più quali sono i veri problemi.

Travaglio (giornalista) invitato a una trasmissione televisiva da Fazio (giornalista) attacca duramente Schiafani (attuale presidente del senato) con dichiarazioni forti, riportatnti fatti che parlano di collusione con la mafia.

In un paese normale la politica dovrebbe chiedere immediatamente spiegazioni, tutta la politica (destra e sinistra, governo e opposizione) dovrebbe farlo per fare in modo che se il giornalista mente o diffama venga punito ma se invece dichiara fatti reali, allora tutti siano coscenti che il presidente del senato ha o non ha avuto collusioni con personaggi mafiosi.

Invece che succede ?

Il problema non è stabilire se Schifani è o non è colluso e quindi se Travaglio è o non è un bugiardo ma il fatto che Travaglio parla e espone concetti. Il fatto che Travaglio stia facendo ne più ne meno il proprio mestiere. E chi lo avrebbe autorizzato a parlare ?

Le cose di cui parlava stanno su di un libro regolarmente pubblicato, in commercio da qualche mese, per il quale nessuno ha sporto denunce e quindi non si capisce perchè se le cose stanno su un libro nessuno si indigna mentre se vanno in prima serata su una rete nazionale allora diventa un problema. E’ la forma o il contenuto che preoccupa ?

…..e perchè se il contenuto sta su un libro nessuno si indigna mentre se viene visto da milioni di persone diventa automaticamente un problema ?

A me, a tutti noi, interessa capire se abbiamo la massima autorità dello stato “imparentata” con affari loschi o se abbiamo solo un giornalista bugiardo che è responsabile delle proprie dichiarazioni. Il fatto che il giornalista parli e dichiari fa parte del suo lavoro ed è sacrosanto che lo faccia, assumendosene di conseguenza le responsabilità.

Il fatto che Fazio chieda scusa è tanto inopportuno quanto ben indice della situazione del giornalismo italiano attuale e lo rende più simile ad un vero cameriere piuttosto che ad un vero giornalista.

Fazio non dovrebbe chiedere scusa almeno fintanto che non si sono dimostrati i fatti.

O forse anche il direttore di ElPais dovrebbe chiedere scusa a Schifani ?

Fazio potrebbe dissociarsi dalle dichiarazioni se vuole ma un conto è dissociasi un conto e scusarsi per affermazioni che lui non ha fatto a che potrebbero anche essere vere visto che a oggi nessuno ha denunciato gli autori del libro.

Chiariamo bene i fatti e poi chi è responsabile paghi, Travaglio se mente o Schifani, dimettendosi, se la sua posizione è inopportuna per i propri trascorsi e smettiamo impedire ai giornalisti di fare il loro mestiere così come abbiamo impedito ai magistrati di fare il loro.

………..e sarebbe veramente opportuno che i nostri giornalisti smettessero di fare gli zerbini del potere !




Viagra (quando il “ce l’ho duro” s’ammoscia)

10 05 2008

Non hanno neppure iniziato a governare e già devono chiedere scusa, scusa per le intemperanze che li hanno portati al governo, scusa ma la mancanza di educazione, scusa per la mancanza di civiltà, scusa per l’ignoranza abissale che li contraddistingue, scusa per essere costretti a governare senza esserne capaci in modo da non far vergognare tutti gli italiani di essere tali.

Meglio se portano il maiale a spasso nell’aia piuttosto che mostrarsi in pubblico, nel salotto della politica internazionale.

Fate uno sforzo e leggete le opinioni delle testate estere per capire perchè qui i giornalisti vi spiegheranno ben poco e intanto godetevi questa gogna a culo nudo (indovinate di chi è il culo nudo) nella pubblica piazza :

“Sono sinceramente rammaricato per le vittime degli scontri di Bengasi di qualche anno fa provocati da un’interpretazione non corretta - di cui rinnovo le scuse - di alcune mie dichiarazioni”




La marcia su roma

9 05 2008

Un po di pubblicità gratuita non guasta :

Pubblico i profili di Gianni Alemanno - neosindaco di Roma - e Renato Schifani, appena eletto presidente del Senato, tratti da Se li conosci li eviti, l’ultimo libro di Peter Gomez e Marco Travaglio.

Alemanno Gianni (An)
Anagrafe Nato a Bari il 3 marzo 1958.
Curriculum Laurea in Ingegneria ambientale; giornalista pubblicista; prima nel Fronte della Gioventù, poi nel Msi, poi in An, corrente «destra sociale»; ex consigliere regionale nel Lazio, ministro delle Risorse Agricole nel governo Berlusconi-2bis; 4 legislature (1994, 1996, 2001, 2006).
Soprannome Lupomanno.
Segni particolari Genero di Pino Rauti, fondatore di Ordine
Nuovo, di cui ha sposato la figlia Isabella; i due si sono separati,
poi sono tornati insieme. In contrasto col suo partito, nel 2006 -
ancora indagato per l’affare Parmalat - ha votato sì all’indulto. Un «caso di coscienza».
Fedina penale Fascista della prima ora, negli anni Ottanta viene arrestato tre volte per le sue intemperanze come segretario nazionale del Fronte della Gioventù. La prima il 20 novembre 1981, a Roma, con l’accusa di aver partecipato con quattro camerati all’aggressione di uno studente di ventitré anni: un pestaggio con tanto di spranghe di ferro, costato al giovane il ricovero per dieci giorni in ospedale…
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Schifani Renato Giuseppe (FI)
Anagrafe Nato a Palermo l’11 maggio 1950.
Curriculum Laurea in Giurisprudenza; avvocato; dal 2001 capogruppo di FI al senato; 3 legislature (1996, 2001, 2006).
Soprannome Fronte del Riporto.
Segni particolari Porta il suo nome, e quello del senatore dell’Ulivo Antonio Maccanico, la legge approvata nel giugno del 2003 per bloccare i processi in corso contro Silvio Berlusconi: il lodo Maccanico-Schifani con la scusa di rendere immuni le «cinque alte cariche dello Stato» (anche se le altre quattro non avevano processi in corso). La norma è stata però dichiarata incostituzionale dalla consulta il 13 gennaio 2004. L’ex ministro della Giustizia, il palermitano Filippo Mancuso, ha definito Schifani «il principe del Foro del recupero crediti», anche se Schifani risulta più che altro essere stao in passato un avvocato esperto di questioni urbanistiche…
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Vai alla scheda del libro




La rivolta degli allocchi !

9 05 2008

Hai partecipato al V-Day ? Siamo (c’ero anch’io) una massa di allocchi !!!!

Aldo Agatino Forbice ha bisogno del nostro aiuto. Ha 68 anni e accusa in po’ di stanchezza e sarebbe meglio che andasse in pensione. Ogni sera dal lunedì al venerdì dalle ore 19.30 alle 21.00 riceve le telefonate dei radioascoltatori su temi di attualità e le commenta con i suoi ospiti in diretta.
I post di giornata del blog sono per Zappo Forbice e per la sua trasmissione Zappping su Radio1 una splendida occasione per rilanciare Zapping. Telefonategli al numero 800 055 101.
Due milioni di allocchi che hanno partecipato al V2 day e che pagano lo stipendio a Zappo per fare censura sulla radio di Stato. Che vorrebbero sapere da Zappo cosa ne pensa degli effetti della legge 30, sui condannati in Parlamento, sul conflitto di interessi, sulla privatizzazione dell’acqua, su Rete 4, sulla legge Gasparri, sugli effetti degli inceneritori, sulla legge elettorale porcata che impedisce la scelta del candidato, sui 98 miliardi di evasione delle concessionarie dei giochi. Sono solo alcuni spunti, un piccolo suggerimento(ma non aspettatevi una risposta, non sarebbe capace di darvela).
Zappo vi chiuderà il telefono in faccia, ma se insisterete, minuto dopo minuto, sera dopo sera, dovranno ascoltarvi o chiudere la trasmissione.




Ci stiamo distruggendo da soli, col sorriso stampato in faccia !

8 05 2008

Nel rapporto del Centro Europa Ricerche: “Which way forward after the Lisbon Strategy?” l’Italia è all’ultimo posto in Europa per la crescita della produttività nel periodo 2000/2007 con lo 0,4%. La prima è l’Estonia con il 7,2%, la Grecia ha il 3,1, UK l’1,7, la Francia l’1,5. Ultimi!

Per Eurostat nel 2005 il 56% degli italiani non aveva mai usato un computer. Il 72% non aveva mai usato Internet. Viviamo ancora nel secolo scorso e ci aspettano altri cinque anni di oscurantismo.

Chi sono i nuovi ministri : Maroni, Calderoli, Tremonti, la Carfagna…..la prossima legislatura avremmo Costantino o qualche altro tronista.

Se siete nel 28% che usate wikipedia e andatevi a leggere chi sono e spiegatelo all’altro 72%

Stiamo tornando al medioevo, inesorabilmente buio e privo di futuro.




Copia & incolla (da Voglio Scendere)

6 05 2008

Andate a leggere l’articolo completo !

Oggi il Consiglio di Stato, dopo nove anni di battaglie legali in Italia e in Europa, decide di quanto lo Stato debba risarcire Europa7 per la mancata assegnazione delle frequenze e se consentirle finalmente di trasmettere su scala nazionale.

Per difendere Rete4, l’Avvocatura dello Stato che rappresenta il governo Prodi copia, nella sua memoria, intere pagine da quella degli avvocati Mediaset.

Leggere e confrontare la memoria dell’Avvocatura dello Stato (55 pagine) e quella di Mediaset (78), pubblicate integralmente su www.voglioscendere.it, è un tragicomico gioco di società: “Trova le differenze”. La più evidente è che lo Stato difende Rete4 addirittura con più passione di Mediaset. Per il resto, pagine e pagine trapiantate pari pari dagli atti dell’azienda berlusconiana. Qualche esempio. Pagina 9 dell’Avvocatura: dieci righe (da 7 a 17) copiate da pagina 49 della memoria Mediaset (righe 1-15). Le pagine 5 (da riga 20) e 6 ( fino a riga 18 ) dell’Avvocatura sono identiche alle pagine 60 (da riga 3), 61 (tutta) e 62 (fino a riga 11) di Mediaset. Le pag. 17 (da riga 7) e 18 (fino a riga 13) dell’Avvocatura sono uguali alle pag. 60 (da riga 3), 61 (tutta) e 62 (fino a riga 22) di Mediaset. La pag. 35 (righe 4-23) dell’Avvocatura è plagiata dalle pag. 39 (da riga 9) e 40 (fino a riga 5) di Mediaset. A pag. 35 (righe 27-31) dell’Avvocatura, stesse parole di pag. 47 (righe 17-22) di Mediaset. E così via. Una volta manca un “quindi”. Un’altra c’è “In proposito” al posto di “In primo luogo”. Tutto il resto, compresa la punteggiatura sbagliata (molte virgole tra il soggetto e il verbo), è identico.

Per l’Avvocato dello Stato, se Europa7 non ha avuto le frequenze, è colpa sua: avrebbe dovuto ”acquisirle anche di sua iniziativa” (sono i fucili di Bossi o istigazione a delinquere ?)

Non credete a quello che scrivo, leggete con i vostri occhi !

La memoria dell’Avvocatura dello Stato - scarica il file
La memoria di Mediaset - prima parte - seconda parte
(si consiglia di salvare i file sul proprio pc per facilitarne l’apertura)




I condannati sono sempre tra noi

6 05 2008

Ma è possibile che non riusciamo ad avere degli incensurati in parlamento ?

I 18 CONDANNATI DEFINITIVI IN PARLAMENTO ( Aggiornato a Maggio 2008 )

  1. Berruti Massimo Maria (FI)
  2. Bonsignore Vito (Udc - Parlamento Europeo)
  3. Borghezio Mario (Lega Nord - Parlamento Europeo)
  4. Bossi Umberto (Lega Nord)
  5. Cantoni Giampiero (FI)
  6. Carra Enzo (PD)
  7. Ciarrapico Giuseppe (PDL)
  8. De Angelis Marcello (AN)
  9. Dell’Utri Marcello (FI)
  10. Farina Renato (FI)
  11. La Malfa Giorgio(FI-PRI)
  12. Maroni Roberto (Lega Nord)
  13. Nania Domenico (AN)
  14. Papania Antonio (PD)
  15. Naro Giuseppe (UDC)
  16. Sciascia Salvatore (FI)
  17. Tomassini Antonio (FI)

Elenco delle condanne definitive a carico dei parlamentari nella XVI legislatura (2008-2011)




Annozero : chi tocca la casta muore

2 05 2008

La rivolta dei camerieri…………e chi ne farà ancora le spese sarà tanto per non sbagliare Michele Santoro reo di aver dato troppo spazio alle opinioni di Grillo e di tutte le TANTE persone che la pensano come lui e votano e hanno votato per i tre referendum. Persino Petruccioli, il monolitico Petruccioli, si è svegliato dal suo torpore e ha iniziato a lanciare strali. Che sia sto preso a calci in culo di chi sta apprestandosi a governare e a fare le riforme ? (Se qualcuno si fosse scordato sarà Bossi Umberto a occuparsi di riforme nella prossima legislatura).

Approfitto di un articolo del’ Unione Sarda per riportate alcuni pezzi della diatriba che se volete scommettere porterà alla “decapitazione” mediatica di Miche Santoro e Marco Travaglio :

LA NOTA DI PETRUCCIOLI “Ieri sera  Michele Santoro ha di nuovo messo il Servizio Pubblico Radiotelevisivo a disposizione di Beppe Grillo; il quale, dagli schermi della Rai ha rivolto insulti inconcepibili e privi di qualunque giustificazione al Presidente della Repubblica, oltreché ad una personalità universalmente stimata come il Professor Umberto Veronesi. Il danno, l’umiliazione e la vergogna che vengono al Servizio Pubblico da questi episodi, sono incalcolabili; per la mia funzione e personalmente ne faccio ammenda e prendo impegno - nell’ambito delle mie responsabilità - a fare tutto il  possibile per impedire che qualcosa del genere possa ripetersi”.

LA REPLICA DI SANTORO “La Rai appartiene infatti al pubblico e non ai partiti e la libertà d’espressione è tutelata dalla Costituzione Repubblicana.

MATCH SGARBI - TRAVAGLIO Il giornalista ha evocato la ‘cacciata’ di Enzo Biagi dalla Rai: “Se non fossimo quel Paese nel quale Biagi…”. Ma non ha fatto in tempo a terminare la frase che Sgarbi ha detto: “Siamo un grande Paese con un pezzo di merda come te…”. “Questa è la casa della Libertà, anzi il Popolo della Libertà…”, ha commentato Travaglio. “E tu sei il popolo del nulla…”. Inarrestabile Sgarbi che lo ha accusato di essere “un diffamatore”, di “dire bugie” e sostenendo che Biagi non è stato mai cacciato dalla Rai: in realtà, secondo Sgarbi, gli era stato proposto un semplice cambio di orario. Travaglio oggi ha reso noto di aver ricevuto un messaggio da Bice Biagi: “Questa è la cosa che mi ha fatto davvero un grandissimo piacere”.




Il giornalismo che non vogliamo più vedere

29 04 2008

La Repubblica (più di 16 milioni di euro di contributi pubblici annui al gruppo L’Espresso) dopo il V2-day riporta: “In 50mila allo show di Grillo” e un articolo di Francesco Merlo

La Repubblica per il primo maggio 2007: “Piazza san Carlo dove hanno parlato i leader sindacali davanti a 100mila persone

L’Unità (6,5 milioni di euro di contributi pubblici annui) dopo il V2-day riporta: “Piazza San Carlo non può contenere più di 40.000 persone”

L’Unità per il primo maggio 2007 in piazza San Carlo: “Almeno 100mila persone”

22,5 milioni di euro di cazzate raccontate agli italiani………………….camerieri !




Fucili, martiri,…..non ce la faccio a sopportare

29 04 2008

Queste esternazioni sono insopportabili, mi irritano e vorrei non doverle ascoltare.

Sconcertanti, come del resto spiacevole consuetudine, le parole pronunciate oggi dal leader della Lega Nord, che dapprima definisce Roberto Maroni “l’uomo giusto per il ministero dell’Interno” e poi assicura che “malgrado la presenza di Gianni Letta, Berlusconi darà gli ordini giusti per approvare da subito il decreto sulla sicurezza”, il senatùr rivela inoltre che gli ordini a cui fa riferimento, il Cavaliere li riceverà direttamente dalla Lega.

“Berlusconi ha sposato la Lega – racconta Bossi ai cronisti – e ora deve eseguire gli ordini. Noi non temiamo niente perchè siamo una forza popolare grandissima, che vuole solo fare democraticamente le riforme. Siamo l’unica garanzia per la libertà e la democrazia dell’Italia”. E come farà valere questa forza? Bossi, a questo punto, tira fuori dal cilindro uno dei pezzi più celebri del suo repertorio: “I fucili sono sempre caldi, abbiamo trecentomila uomini pronti a combattere, trecentomila martiri”. Alla faccia della democrazia…

Lo show di Bossi continua.

“Se tutti i ministri fossero della Lega, i problemi del paese sarebbero risolti in due mesi”

“Non so cosa vuole la sinistra, noi siamo pronti, se vogliono fare gli scontri io ho trecentomila uomini sempre a disposizione, se vogliono accomodarsi. Mi auguro che la sinistra scelga la via delle riforme”