Ci salverà il degrado ?

9 02 2008

Da oggi, sabato 9 febbraio 2008 entra in vigore la modifica alle legge sul diritto di autore che permette la pubblicazione in rete di opere, immagini e musica, coperte da copyright, solo per scopi scientifici e didattici purché degradate. Degradate, mi sono chiesto, è un concetto soggettivo e astratto in quanto non misurabile ma in effetti poi ho scoperto che tramite un successivo disegno di legge dovranno essere meglio definiti i concetti di degrado multimediale.

L’articolo 70, 1 bis, recita :

1-bis. È consentita la libera pubblicazione attraverso la rete internet, a titolo gratuito, di immagini e musiche a bassa risoluzione o degradate, per uso didattico o scientifico e solo nel caso in cui tale utilizzo non sia a scopo di lucro. Con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali, sentiti il Ministro della pubblica istruzione e il Ministro dell’università e della ricerca, previo parere delle Commissioni parlamentari competenti, sono definiti i limiti all’uso didattico o scientifico di cui al presente comma.

Cosa è la bassa risoluzione ? e l’uso didattico ? Vuole dire che se io ho un monitor e una scheda video in grado di lavorare a 1600×1200 punti e sono interessato alla storia posso scaricare liberamente Schindler’s List in formato AVI con risoluzione televisiva a 576 linee ?

Mi viene un dubbio : il concetto di MP3 porta con se in modo intrinseco ma ben definito il concetto di degrado visto che opera tramite un algoritmo proprietario per ridurre le dimensioni di un file musicale esattamente degradandolo di tutte quelle parti al limite dell’udibilità. Si parla di perdita di dati dovuti alla compressione e quindi di degrado del file originale.

Allo stesso modo quando si parla di JPG (JPEG) si parla di un degrado dell’immagine con conseguente perdità di informazione a seguito della compressione.

Oppure vogliamo parlare di AVI

vogliamo parlare MPEG o di cosa altro ?

il problema vero è che il degrado è mentale e non delle opere e chi parla, chi legifera, come sempre non ha la ben che minima conoscenza di quello che scrive e lottizza il proprio pensiero a qualche ottuagenario benpensante con lo spirito riformista.

Ben vengano i file degradati ma speriamo che allo stesso modo spariscano i filosofici pensatori di queste castronerie.