Una tristezza infinita

12 02 2008

Quella di seguito è una mail pubblicata oggi sul blog di Beppe Grillo. Uno scritto di una tristezza così profonda da suscitare sdegno. Leggetela anche voi con attenzione e indignatevi, anche se non fosse reale indignatevi, perché persone così esistono purtroppo davvero e nessuna delle persone che ci rappresentano politicamente sanno che esistono :

“Ieri era una splendida domenica di sole, uno di quei giorni che ti viene voglia di uscire, di vedere tutto sotto quella luce brillante.
Ma non può (si sa) andare tutto come uno lo immagina. Così vedi che tua moglie è strana, la vedi pensierosa, e con gli occhi lucidi. Ti avvicini titubante e timoroso e le chiedi cosa è successo. E qui crolla la serenità. Incominci a rinfacciarti che non è più possibile andare avanti cosi; che non è giusto che lei sia costretta ad andare anche la domenica al lavoro e i lunedì a pulire i negozi per pochi euro. Non trova mai il tempo per staccare la spina, non la porto mai fuori, non le faccio mai una sorpresa, che con la mia misera busta paga non si campa più.
Ha ragione. E’ amaro, duro, avvilente, a trentasei anni sono un fallito non arrivo a 1500 euro.Con un mutuo da 700 euro mensili bollette, auto, tasse e mense scolastiche (sì, ho due splendidi bambini), rate dell’auto, benzina, condominio, ecc. non riusciamo neanche a fare la spesa regolarmente.
Così, “incavolato” prendo i due bimbi ed esco con loro, li porto al parco poi alle giostre li faccio divertire come non facevano da qualche tempo. Verso la via del ritorno li guardavo dallo specchietto retrovisore della macchina, li sentivo chiacchierare e ridere, ed ho iniziato a piangere, sì a trentasei anni piangevo come un bambino. Quando ad un tratto mio figlio più piccolo, accortosi che piangevo, mi chiede: “cosa c’è papa?”. Gli rispondo: “Nulla sono felice perché vi vedo felici”. Sono un bugiardo, avrei dovuto rispondere che ero triste perché avevo speso gli ultimi 16 euro per le giostre, che mi scusavo con loro perché Babbo Natale non si è potuto permettere la playstation; che non sapevo come pagare due bollette, che il frigo è vuoto, che la mamma ha ragione, non le faccio mai una sorpresa.
Caro Beppe il mio è uno sfogo che avrai ricevuto migliaia di volte, ma oggi ho deciso di scriverti perché mentre ero davanti alla pressa, mi sono ricordato che circa 10 anni fa mi capitò un piccolo incidente. Una molla di un carrello porta fusti si staccò di colpo e mi colpi di striscio la fronte, mi misero 1 punto di sutura, è pochi mesi più tardi arrivò per posta un assegno di 250 mila lire. Mi è balenata l’idea per un attimo di mettere una mano sotto, la pressa, così potevo pagare le bollette arretrate. Ma ho avuto paura.” Alessio




Valentino restituisce 35 mln al fisco

12 02 2008

ho aperto una categoria apposita : “SDEGNO

in quale altra categoria avrei potuto inserire questa notizia ?

C’è anche una bella foto del nostro Valentino  sorridente che stringe la mano al direttore dell’Agenzie delle Entrate Massimo Romano dopo che è riuscito a non pagare  77 milioni di euro, la differenza tra i 112 evasi e i 35 che pagherà.

Ha ben ragione di ridere soddisfatto il nostro Valentino nazionale, un po meno ce l’avrebbe Mr. Massimo Romano ma evidentemente farsi sottrarre 77 milioni di euro non suoi sono enorme motivo di ilarità.

“Sono molto contento di come si è risolta questa difficile vicenda”, ha commentato Valentino Rossi. “Adesso sarò più sereno e di conseguenza più concentrato sul mio lavoro. Non potevo permettermi un lungo ed estenuante contenzioso. Trovare l’accordo con l’Agenzia delle Entrate mi permetterà di arrivare preparato e tranquillo all’inizio di questo nuovo campionato del mondo”.

Se il nostro dipendente Massimo Romano invece che ridere soddisfatto si preoccupasse di far bene il proprio lavoro e recuperare quanto sottratto alle casse italiane, avrebbe tutta lo nostra solidarietà mentre invece non ci resta che indirizzare un sonoro VAFFANCULO a entrambi gli ignobili protagonisti di questa farsa buonista.