Il teatrino delle marionette ha aperto il sipario
14 02 2008Berlusconi e Veltroni hanno aperto le danze e negli ultimi due giorni abbiamo dovuto assistere al ritorno della campagna elettorale e di conseguenza delle fiabe elettorali, sempre le stesse, sempre uguali, legislatura dopo lesgislatura, candidato dopo candidato.
Partiamo da Berlusconi : “sono sicuro di vincere”, “l’abolizione dell’ICI è sostenibile”, “per le pensioni torneremo alla riforma Maroni (riferito allo scalone abolito)”, “diminuiremo le tasse e is oldi torneranno nelle tasche degli italiani”, faremo la TAV e il Ponte sullo Stretto
Per fortuna sono spariti i “comunisti” dalle citazioni, che proprio non ne potevamo più di sentirceli nominare a sproposito.
E il buon Veltroni cosa ci racconta : “nell’ultima settimana abbiamo guadagnato 2 punti”, “non ci saranno larghe intese (a chi si riferiva, a Mastella o alla sinistra?)” , ringrazia Berlusconi di aver tenuto fuori le questioni etiche dalla bagarre elettorale (a questo ci pensa invece Ferrara), il tesoretto da usare per i salari (io ero rimasto che i tesoretti li accumulavano i pirati, ma questa è un’altra storia), “pagare meno, pagare tutti”, precari e donne lavoratrici da sostenere,…
Insomma stiamo rivedendo l’elenco dei buoni propositi, la letterina per Babbo Natale che deve portarci i doni, ma l’elettorato non è babbo natale e non porta i doni e non vuole essere preso per il culo da discorsi generici, irrealizzabili, propinati da anni e mai realizzati.
Iniziamo da cose concrete : fuori dalle balle tutti i politici corrotti e condannati, giusto per recuperare quell’aspetto di legalità di cui più nessuno parla e si preoccupa.





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