Earth Hour

28 03 2008

Inizia il conto alla rovescia per Earth Hour, l’ora della Terra:  in tutto il mondo, sabato 29 marzo, il WWF invita tutti a compiere un gesto virtuoso di risparmio energetico. 380 le città coinvolte nel mondo, tra cui Roma - Colosseo spento dalla 20 alle 21 - e Venezia. Ridurre i gas serra del 30% entro il 2020 aiuterebbe a salvare il 30% delle specie del Pianeta. E’ l’obiettivo della campagna WWF GenerAzione clima >

Earth Hour




Free TIBET

28 03 2008

Continua lo scempio ma nessuno si muove, nessuno prende posizioni adeguate al massacro che stanno perpetrando i Cinesi in Tibet.

Pensate se esiste un altro stato, diverso dalla Cina che potrebbe permettersi quello che stanno facendo loro in Tibet.

Come si legge dal blog di Grillo “L’umanità ha un debito enorme nei confronti del Tibet, della sua cultura, dei suoi abitanti. Lo ha lasciato solo per quasi sessant’anni in nome della realpolitik. Un comportamento semplice da capire. Se sei grosso puoi invadere, distruggere, sterminare. Se sei piccolo e hai il petrolio, allora sono c…i tuoi. Cecenia docet. Iraq ridocet.”

Proviamo a smuovere almeno l’ONU, scrivendo al suo segretario in massa :

Free Tibet




Finanziamento pubblico ai partiti

24 03 2008

Un bell’articolo su ANSA.IT vi spiega bene il significato di finanziamento ai partiti, vi spiega bene il miracolo dei pani e dei pesci dove i partiti spendono qualcosa più di 80 milioni di euro per le elezioni e ricevono rimborsi, a spese dei contribuenti, per oltre 400 milioni di euro, tanto siamo ricchi e ci avanzano da spendere….

Possiamo leggere : La propaganda elettorale costera’ cara ai partiti che si fronteggeranno fino al 13 aprile. Le cinque principali formazioni politiche (Pd, Pdl, Lega, Sinistra arcobaleno e Udc), secondo le dichiarazioni della vigilia, intendono spendere circa 80 milioni di euro. Ma la cifra rientrera’ con gli interessi, visto che i rimborsi previsti dalla legge ammontano a 425 milioni, piu’ di cinque volte tanto la cifra che i partiti dichiarano di voler spendere.

Il PARTITO DEMOCRATICO di Walter Veltroni ha idea di destinare alla campagna elettorale tra i 15 e i 18 milioni di euro…….

POPOLO DELLA LIBERTA‘. Il movimento che candida Silvio Berlusconi a Palazzo Chigi conta di spendere 20-30 milioni di euro per finanziare la propria campagna elettorale……

LEGA NORD: solo 2,5 milioni di euro……

L’UNIONE DI CENTRO di Pier Ferdinando Casini ha stanziato 16 milioni di euro per far arrivare il proprio messaggio agli italiani…….

La SINISTRA ARCOBALENO, non si sa se per una scelta di ”austerity” o per colpa dei bilanci piu’ magri, dichiara che spendera’ 8 milioni di euro………

Il PARTITO SOCIALISTA, che corre da solo per Enrico Boselli premier e senza apparentamenti, dovra’ sostenere sulle proprie spalle il costo della campagna. Finora e’ stato speso un milione di euro, ma la cifra finale potrebbe essere vicina ai quattro milioni……

LA DESTRA di Francesco Storace e Daniela Santanche’ ha messo in preventivo una spesa di 5 milioni di euro…..

La distribuzione dei rimborsi avverra’ in cinque rate annuali, la prima pari al 40% del totale. E come se non bastasse, grazie a una decisione presa in Parlamento nel 2006, i partiti continueranno a incassare anche gli arretrati, cioe’ le rate mancanti della legislatura precedente, nonostante questa si sia conclusa in anticipo. Sul piatto della bilancia arrivano cosi’ altri 225 milioni di euro, che si sommeranno ai 425 milioni stanziati per i nuovi rimborsi.

Sono dunque 650 i milioni che entreranno nelle casse dei partiti nei prossimi cinque anni di legislatura. Senza contare gli altri rimborsi previsti per le elezioni europee, che si svolgeranno nel 2009.

NESSUNO dei nostri politici rinuncerà mai ad un centesimo di questi fondi, questo si che è il vero tesoretto…..il LORO tesoretto !




Giornata mondiale dell’acqua : non fatevela rubare

21 03 2008

Almeno 2,6 miliardi di esseri umani (tra cui 980 milioni di bambini) non hanno acceso a servizi igienici di qualità e sono esposti a gravi rischi sanitari, hanno ricordato l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e l’Unicef in un appello congiunto in occasione della Giornata mondiale dell’acqua. L’acqua è diventata l’oro nero del XXI secolo e la corsa all’oro è partita. Municipalizzate di tutti i tipi si scannano per il controllo dell’acqua. L’acqua è di tutti, questo è IL principio fondamentale, il principio della vita.Noi italiani siamo i primi consumatori al mondo di acque minerali: ogni anno ne beviamo quasi 190 litri a testa, in media, e quasi mai l’acqua che beviamo viene dalle sorgenti vicino casa. IMPARIAMO A LEGGERE LE ETICHETTE DELL’ACQUA CHE BEVIAMO E AD APRIRE IL RUBINETO CHE SPESSO EROGA UN ACQUA 1000 VOLTE PIU’ PULITA DI QUELLA CHE ACQUISTIAMO AL SUPERMERCATO.IMBROCCHIAMOLA è una stupenda iniziativa che andrebbe seguita a 360 gradiImbrocchiamola 




Boicottiamo le Olimpiadi

15 03 2008

L’Italia non deve partecipare alle Olimpiadi di Pechino. I Giochi Olimpici sono bagnati del sangue dei tibetani. A Lhasa sono morte almeno 100 persone, alcune bruciate vive. Protestavano nell’anniversario della sanguinosa repressione cinese del 1959.

Tibet a ferro e fuoco. Sulle commemorazioni della rivolta del 1959 cala pesantissima la scure del governo totalitario cinese.

Vittime ignorate dai nostri politici che si guardano bene dal prendere una posizione, centinaia di morti, strumenti di comunicazione azzerati dal governo cinese (non è più attivo internet, tv, radio,..)

La comunità internazionale che non prende una posizione per paura di ingerenze sui miliardi di $ investiti da tutte le multinazionali in uno stato che favorisce un modello di lavoro simile a quello medioevale, un modello prossimo alla schiavitù dove non a caso le nostre città vengono invase da decine di migliaia di emigranti cinesi in fuga da una situazione desolante e devastata della cina del XXI secolo.

La Cina è una nazione oggi membro del consiglio di sicurezza del ONU con dichiarate ambizioni di controllare la govenabilità del mondo, una nazione che inquina il mondo in un modo indecente (cercate le immagini dal satellite per accorgervi della schifezza che gravita sopra a quello stato), una nazione dove le regole di commercio non esistono, dove tutto è clonabile senza ritegno e dove la libertà è un concetto astratto.

Le persone comuni stanno protestando davanti alle ambasciate cinesi in tutto il mondo fuorchè in Italia dove il qualunquismo politico regna sovrano.

Iniziamo da cose concrete : visto che i nostri politici oramai hanno ibernato insieme al loro cervello anche una qualunque buona iniziativa chiediamo agli atleti italiani che boicottino le olimpiadi di Pechino come a suo tempo fecero gli americani con la Russia per dare un segnale forte che questa arroganza deve terminare immediatamente.

Evitiamo di fare come i politici attuali che nella precedente legislatura scendevano in piazza con le bandiere arcobaleno gridando NO alla guerra senza se e senza ma e non appena eletti non hanno perso tempo a rifinanziare tutte le missioni militari in corso.

Non facciamo l’ennesima figura di merda come quando ultimamente il Dalai Lama è venuto in Italia e non c’è stato un solo politico che si sia degnato di incontrarlo………




Inarrestabile

13 03 2008

Lo sdegno oramai è a un livello incontenibile. Imparate a leggere i giornali e a comprendere quello che vi circonda :

Le precarie? Sposino mio figlio» Ecco la soluzione di Berlusconi
L’Unità - 3 ore fa
Sposarsi il figlio di Berlusconi o qualche altro erede di un milionario. È questa la “ricetta” che Silvio Berlusconi propone a una studentessa che, nel corso di “Punto di vista” del Tg2, gli chiede come è possibile per le giovani coppie mettere su

Berlusconi: “Ciarrapico offriva le cene al partito di Casini”
L’Unione Sarda - 1 ora fa
Dura risposta del Cavaliere a Jean Claude Junker, presidente dell’Eurogruppo del Ppe, sulla candidatura dell’impenditore: “Ciarrapico non ha nessuna influenza sul Pdl”. Berlusconi passa al contrattacco. Dopo aver ingoiato tutte le critiche degli

Berlusconi, “Ciarrapico uno dei mille, noi siamo antifascisti”
L’Unione Sarda - 12 mar 2008
Silvio Berlusconi alza la voce sul caso Ciarrapico. Il leader del Pdl ha risposto spazientito a chi gli contestava di aver messo nelle liste una persona che
BERLUSCONI: PPE ANTIFASCISTA, CIARRAPICO NON CONTA AGI - Agenzia Giornalistica Italia
Berlusconi dice che Ciarrapico non conterà in politica Ppe Reuters Italia
BERLUSCONI: CIARRAPICO? SINISTRA MONTA CASO, PDL ANTIFASCISTA La Repubblica




Sottosopra

12 03 2008

Forleo, Csm la processera’ per ordinanza caso Unipol
ANSA - Oggi
Il gip di Milano Clementina Forleo sarà processata dalla sezione disciplinare del Csm per l’ ordinanza con la quale nel luglio 2007 ha chiesto alle Camere l’autorizzazione all’uso delle intercettazioni di alcuni parlamentari, tra cui Piero Fassino e

Chiesta l’archiviazione per Mastella E lui: “Chi mi ripagherà del
Quotidiano Nazionale - 8 mar 2008
L’inchiesta Why Not, aperta dal pm Luigi De Magistris, era stata avocata dalla Procura per l’incompatibilita’ di De Magistris dopo che il ministro della

A Bolzaneto fu tortura, ma non è punibile
Articolo 21 - Oggi
Un lungo lunghissimo silenzio è sceso su Genova, sulle violenze compiute in strada, alla scuola Diaz e poi a Bolzaneto, argomento troppo scomodo da

Ocse: salari, Italia agli ultimi posti, dietro a Grecia e Spagna
Il Sole 24 Ore - 11 mar 2008
A fare i calcoli nelle tasche degli italiani è l’Ocse che colloca il nostro Paese nella classifica dei salari medi netti al 23° posto sui trenta totali.

Capo della polizia ‘moralizzatore‘ trovato nudo in un bordello
Quotidiano Nazionale - Oggi
Roma, 12 marzo 2008 - Il capo della polizia di Teheran, Reza Zarei, a cui era affidato il delicato compito di “moralizzare” la città, è stato arrestato




Ciarrapico : “Mai rinnegato il fascismo”

10 03 2008

Ci mancava il candidato fascista nostalgico per completare il quadretto ignobile della politica italiana.Non voglio entrare nel merito dell’intervista rilascia a Repubblica che ha scatenato un mezzo putiferio ma alcune cose ci tengo a sottolinearle soprattutto perchè non è giusto che certe frasi vengano fuori dalla bocca di un politico che potenzialmente potrebbe essere eletto e quindi rapprentare l’intera nazione in parlamento ed è bene che i più giovani elettori mantengano bene in testa ciò che il fascismo ha significato per il nostro paese.

Apologia del fascismo

è un reato previsto dalla legge 20 giugno 1952, n. 645 (contenente “Norme di attuazione della XII disposizione transitoria e finale (comma primo) della Costituzione“), anche detta “legge Scelba“, che all’art. 4 sancisce il reato commesso da chiunque “fa propaganda per la costituzione di una associazione, di un movimento o di un gruppo avente le caratteristiche e perseguente le finalità” di riorganizzazione del disciolto partito fascista, oppure da chiunque “pubblicamente esalta esponenti, princìpi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche“.La “riorganizzazione del disciolto partito fascista”, già oggetto della XII disposizione transitoria della Costituzione, si intende (ai sensi dell’art. 1 della citata legge) riconosciuta “quando una associazione, un movimento o comunque un gruppo di persone non inferiore a cinque persegue finalità antidemocratiche proprie del partito fascista, esaltando, minacciando o usando la violenza quale metodo di lotta politica o propugnando la soppressione delle libertà garantite dalla Costituzione o denigrando la democrazia, le sue istituzioni e i valori della Resistenza, o svolgendo propaganda razzista, ovvero rivolge la sua attività alla esaltazione di esponenti, principi, fatti e metodi propri del predetto partito o compie manifestazioni esteriori di carattere fascista.

La legge prevede per il delitto di apologia sanzioni detentive, più severe se il fatto riguarda idee o metodi razzisti o se è commesso con il mezzo della stampa, ed accompagnate dalla pena accessoria dell’interdizione dai pubblici uffici.

Caro presidente Napolitano, altre alle bacchettate sulle mani di Di Pietro, pensa di dover intervenire anche in questo caso ? Lasciamo che un individuo che manifesta queste esternazioni possa essere liberamente candidato ?




Democrazia e informazione

9 03 2008

Oramai che esista una tensione immane tra detentori dell’informazione e democrazia e cosa di tutti i giorni.

Antonio Di Pietro si scaglia violentemente contro AGCOM e riceve le bacchettate sulle mani de Napolitano che normalmente sonnecchia ma quando toccano i suoi simili si sveglia subito e lancia strali sugli “eretici”

Questo è quanto pubblicato da Di Pietro sul proprio blog :

Ho deciso di denunciare all’autorità giudiziaria i componenti dell’Authority per le Garanzie nelle Comunicazioni
Una informazione falsata, come è quella attuale, sta trasformando delle libere elezioni in una farsa degna di Ceaucescu e di Pinochet. Senza una libera informazione non vi è democrazia, il risultato elettorale viene, come è ovvio, alterato.
L’Authority per le Garanzie nelle Comunicazioni non ha mosso un dito per dare esecuzione alla sentenza europea su Europa7 e spostare Rete4 sul satellite e ha invece sanzionato Anno Zero per un supposto mancato contraddittorio. Quanti voti sposta la propaganda di Emilio Fede, un direttore di telegiornale abusivo, cantore a tempo pieno di un aspirante premier che è anche il suo padrone?
L’Authority non sta facendo il lavoro per il quale è pagata dai cittadini italiani: vigilare sull’informazione. La mia denuncia, purtroppo, non avrà un esito prima delle elezioni. In ogni caso, questa Authority va messa in discussione subito dopo le elezioni.
E’ ormai diventata la foglia di fico di un conflitto di interessi gigantesco tra politica e informazione, un vero pericolo per la democrazia.
per il loro mancato intervento sull’attuale uso partigiano e criminoso delle televisioni. Mi riferisco all’attribuzione di spazi televisivi in modo prevalente a pochi fortunati esponenti di partito e all’esclusione quasi completa di altri, tra cui l’Italia dei Valori.

Democrazia e informazione” di Antonio Di Pietro | 8 Marzo 2008

Tieniti aggiornato: www.antoniodipietro.it
E pronta ecco arrivare la risposta dal quirinale (come mai non è stata altrettanto pronta in occasione del referendum “posticipato” o della legge di iniziativa popolare che hanno insabbiato non si sa bene dove ?
Di Pietro contro Agcom, interviene Napolitano ROMA - Il durissimo attacco di Antonio Di Pietro all’Autorità per le Garanzie nella Comunicazioni ha suscitato una presa di posizione del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano a difesa del ruolo dell’AGCOM. In serata, senza citare espressamente Di Pietro, ma con un implicito riferimento, ambienti del Quirinale hanno espresso” sorpresa e preoccupazione” per prese di posizione che, per la violenza dei toni, oltre che per inammissibili giudizi sulla competizione elettorale in corso, tendono a delegittimare l’autorità preposta alla vigilanza sulla obiettività e l’imparzialità dell’informazione radiotelevisiva in questa delicata fase della campagna elettorale. Dal Quirinale, inoltre,sono stati richiamati gli appelli rivolti dal capo dello Stato a tutte le forze politiche a moderare i toni e rispettare le istituzioni di garanzia, mantenendo nella giusta misura le critiche che si ritiene di rivolgere. Di Pietro ha dato fuoco alle polveri già ieri, denunciando all’autorità giudiziaria l’AGCOM, colpevole, a suo avviso, di aver lasciato correre di fronte “all’attuale uso partigiano e criminoso delle televisioni”, “all’attribuzione di spazi televisivi in modo prevalente a pochi fortunati esponenti di partito e all’esclusione quasi completa di altri, tra cui l’Italia dei Valori”. Lo steso Di Pietro ha reso nota oggi la sua clamorosa iniziativa, sul suo blog, dicendo che “una informazione falsata, come è quella attuale, sta trasformando delle libere elezioni in una farsa degna di Ceaucescu e di Pinochet”. L’AGCOM ha replicato annunciando che l’esposto presentato dal leader di Italia dei Valori è già stato messo all’ordine del giorno: sarà esaminato d’urgenza lunedì, in una seduta della commissione Servizi e Prodotti convocata ad hoc.Poi è intervenuto Napolitano, invitando a rispettare il ruolo delle autorità di garanzia. “Con il dovuto rispetto - ha commentato Di Pietro -, mi auguro che con la stessa autorevolezza con la quale il capo dello Stato invita al rispetto del lavoro dell’ Autorità di controllo e vigilanza sul sistema radiotelevisivo, si inviti la stessa a rispettare le pari opportunità di tutti i partiti senza favorire alcuno” .



Cyberazione : Ban the bulb (Greenpeace)

7 03 2008

Ban the Bulb - Le tradizionali lampadine a incandescenza sprecano il 90 per cento dell’energia sotto forma di calore. L’Unione Europea dovrebbe mettere al bando queste lampadine e puntare sulle tecnologie più efficienti e amiche del clima. Alcuni Membri del Parlamento Europeo la pensano come noi e hanno lanciato una “Dichiarazione Scritta” per introdurre la messa al bando delle lampadine a incandescenza. Abbiamo bisogno che almeno 400 membri del parlamento firmino la dichiarazione entro il 10 giugno. Tu ci puoi aiutare! Scrivi ai parlamentari europei e chiedi loro di firmare la dichiarazione. Entra in azione