Il giornalismo che non vogliamo più vedere

29 04 2008

La Repubblica (più di 16 milioni di euro di contributi pubblici annui al gruppo L’Espresso) dopo il V2-day riporta: “In 50mila allo show di Grillo” e un articolo di Francesco Merlo

La Repubblica per il primo maggio 2007: “Piazza san Carlo dove hanno parlato i leader sindacali davanti a 100mila persone

L’Unità (6,5 milioni di euro di contributi pubblici annui) dopo il V2-day riporta: “Piazza San Carlo non può contenere più di 40.000 persone”

L’Unità per il primo maggio 2007 in piazza San Carlo: “Almeno 100mila persone”

22,5 milioni di euro di cazzate raccontate agli italiani………………….camerieri !




Fucili, martiri,…..non ce la faccio a sopportare

29 04 2008

Queste esternazioni sono insopportabili, mi irritano e vorrei non doverle ascoltare.

Sconcertanti, come del resto spiacevole consuetudine, le parole pronunciate oggi dal leader della Lega Nord, che dapprima definisce Roberto Maroni “l’uomo giusto per il ministero dell’Interno” e poi assicura che “malgrado la presenza di Gianni Letta, Berlusconi darà gli ordini giusti per approvare da subito il decreto sulla sicurezza”, il senatùr rivela inoltre che gli ordini a cui fa riferimento, il Cavaliere li riceverà direttamente dalla Lega.

“Berlusconi ha sposato la Lega – racconta Bossi ai cronisti – e ora deve eseguire gli ordini. Noi non temiamo niente perchè siamo una forza popolare grandissima, che vuole solo fare democraticamente le riforme. Siamo l’unica garanzia per la libertà e la democrazia dell’Italia”. E come farà valere questa forza? Bossi, a questo punto, tira fuori dal cilindro uno dei pezzi più celebri del suo repertorio: “I fucili sono sempre caldi, abbiamo trecentomila uomini pronti a combattere, trecentomila martiri”. Alla faccia della democrazia…

Lo show di Bossi continua.

“Se tutti i ministri fossero della Lega, i problemi del paese sarebbero risolti in due mesi”

“Non so cosa vuole la sinistra, noi siamo pronti, se vogliono fare gli scontri io ho trecentomila uomini sempre a disposizione, se vogliono accomodarsi. Mi auguro che la sinistra scelga la via delle riforme”




V2 day : quando un operaio muore

27 04 2008

1000 morti all’anno sul lavoro, una vera strage……….




V2 day : Luigi De Magistris

27 04 2008

Cancellato dalla Magistratura e dalla faccia della terra, lo avete più sentito parlare ?

Tutto quello che non vi dicono è vero !




V2 day : Finanziamenti pubblici all’editoria

27 04 2008

Le cose vere non si sanno, tutto quello che non vi dicono è vero !

I giornali e i telegiornali hanno boicottato e ignorato questa manifestazione, non un titolo sui giornali, non una trasmissione televisiva o un servizio degno a un telegiornale : “i giornalisti sono camerieri”




V2 day : Rifiuti zero

27 04 2008

Paul Connett al V2-day a Torino parla degli inceneritori

” SONO 15 ANNI CHE IN USA NON SI FANNO INCENIRITORI “

” il dt. Veronesi dovrebbe inginocchiarsi e chiedere scusa a tutti”

Vi stanno bruciando il futuro, la verità cercatela in rete, tutto quello che non vi dicono è vero !




V2 day : Marco Travaglio

26 04 2008

Non lo vedrete mai questo filmato in un telegiornale perché i telegiornali di regime non pubblicano la verità ma solo la volontà degli editori. Se avete un cervello usatelo e ascoltate direttamente quello che vi interessa, non tramite il cervello degli altri.

L’articolo 11 della Costituzione dice che: “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”. E allora cosa ci fanno 113 basi logistiche degli Stati Uniti sul nostro territorio. 113 tra depositi di armi, basi navali, basi di telecomunicazioni, basi aeree, gruppi logistici per l’attivazione di bombe nucleari, basi di sommergibili, basi missilistiche, poligoni di tiro, forze aeree tattiche. Solo due regioni non sono occupate: la Val d’Aosta e l’Abruzzo perché i militari americani non capivano la lingua. Siamo un Paese a sovranità limitata. Ma non lo sa nessuno.

Tutto quello che non vi dicono è vero !




V2 day : the day after

26 04 2008

Se volete sapere com’è andata cercate in rete non sui media e ricordatevi che tutto quello che non vi dicono, è vero !




Deforestazione ZERO

23 04 2008




Lavori in corso : auguri Presidente

21 04 2008

Proseguono le contrattazioni ad Arcore per la stesura del nuovo operativo di governo e iniziano a trapelare dei nomi di riferimento : Bossi alle Riforme, Maroni all’Interno, Calderoli uno dei due vicepremier.

Iniziamo a capire chi sono e cosa dovrebbero fare con l’aiuto di Wikipedia :

Il Dipartimento per le riforme istituzionali assicura al Presidente il supporto in materia di coordinamento finalizzato alla elaborazione delle riforme istituzionali, relative in particolare agli organi costituzionali o di rilievo costituzionale, alla rappresentanza italiana nel Parlamento europeo, al sistema delle autonomie, allo studio e confronto sulle questioni istituzionali ed elettorali, alla verifica della coerenza delle iniziative normative con gli indirizzi del Parlamento e con quelli di riforma del programma di Governo.

Umberto Bossi maturità scientifica, specializzato in elettronica applicata alla medicina, Nel 1980 fonda un gruppo che chiama Unione Nord Occidentale Lombarda per l’Autonomia.Nel 1982 fonda assieme ai varesini Roberto Maroni e Giuseppe Leoni la Lega autonomista Lombarda, di cui viene nominato segretario nazionale. Il 12 aprile 1984 fonda la Lega Lombarda che l’anno dopo alle elezioni amministrative elegge i primi rappresentanti nei comuni di Varese e Gallarate e nella provincia di Varese. Esplode Tangentopoli, un evento epocale che vede Bossi inizialmente fra i più convinti sostenitori del pool di magistrati intenti ad indagare sui fenomeni di corruzione. Ma anche il Senatur in persona e la sua Lega vengono coinvolti per una questione legata a un finanziamento illecito di cento milioni, ricevuti dagli allora dirigenti Montedison. Il 5 gennaio 1994, al processo Enimont, Umberto Bossi ammette il finanziamento illecito tramite una tangente ricevuta dalla Montedison. Viene condannato successivamente in via definitiva dalla Cassazione a 8 mesi per violazione della legge sul finanziamento pubblico ai partiti.

Il 5 gennaio 1994, al processo Enimont Umberto Bossi ha riconosciuto la colpevolezza dell’amministratore del movimento Alessandro Patelli relativamente ad un finanziamento illecito ricevuto dallo stesso da parte di Carlo Sama della Montedison. Dopo aver restituito integralmente la somma di 200 milioni di lire, raccolta dagli stessi militanti leghisti, e dopo l’allontanamento dal partito di Patelli, è stato condannato con sentenza definitiva dalla Cassazione a 8 mesi di reclusione per violazione della legge sul finanziamento pubblico ai partiti.

Bossi è stato in seguito condannato per il reato di vilipendio alla bandiera italiana per averla in più occasioni, il 26 luglio e il 14 settembre 1997, pubblicamente offesa usando, nella prima occasione la frase “Quando vedo il tricolore mi incazzo. Il tricolore lo uso per pulirmi il culo“, nel secondo caso, rivolto ad una signora che esponeva il tricolore, “Il tricolore lo metta al cesso, signora“, nonché di aver chiosato “Ho ordinato un camion di carta igienica tricolore personalmente, visto che è un magistrato che dice che non posso avere la carta igienica tricolore“.
Per la prima affermazione, Bossi è stato condannato il 23 maggio 2001 ad un anno e quattro mesi di reclusione, con la sospensione condizionale della pena; il 15 giugno 2007 la Prima sezione penale della Cassazione, respingendo il ricorso presentato dalla difesa, lo ha condannato in via definitiva.
Per il secondo evento si è ricorso alla Camera, nel gennaio 2002, che non ha concesso l’autorizzazione a procedere nei confronti di Bossi (allora ministro delle Riforme) per l’accusa di vilipendio alla bandiera, ma la Consulta ha annullato la delibera di insindacabilità parlamentare, nella sentenza 249 del 28 giugno 2006.
All’inizio del 2006 la pena prevista per il reato di opinione è stata modificata, dall’originaria detentiva (che prevedeva fino a tre anni di reclusione), ad una pecuniaria (multa fino al massimo di 5000 euro). Bossi ha chiesto poi che anche la multa gli venisse tolta, in quanto europarlamentare, ma la Cassazione ha rigettato il ricorso confermando la condanna a pagare 3 mila euro di multa.

Ministero dell’Interno

Il Ministero dell’Interno è una struttura complessa articolata a livello centrale con 5 dipartimenti e a livello periferico con prefetture, questure, comandi dei Vigili del fuoco.
Il ministro, il viceministro, i sottosegretari rappresentano invece la parte più squisitamente politica. E’ la linea di indirizzo che guida la missione del Ministero a garanzia delle libertà democratiche del Paese.
La storia del Viminale e il viaggio virtuale nel Palazzo sono diretti al cittadino: un messaggio di condivisione di un percorso storico che consolida l’immagine del Ministero come punto di riferimento dell’ordine e della sicurezza del cittadino.

Roberto Maroni

Laureato in giurisprudenza, ha lavorato come manager degli affari legali di diverse società; inoltre esercita la professione di avvocato.Poi incontra Umberto Bossi e nel 1990 aderisce alla Lega Lombarda, di cui viene eletto segretario provinciale di Varese, contribuendo all’organizzazione sul territorio fino alla nascita della Lega Nord. Nello stesso periodo è consigliere comunale a Varese.È al fianco di Umberto Bossi nella svolta secessionista della Padania (15 settembre 1996) e viene indagato dalla Magistratura per reati legati al vilipendio dell’unità nazionale e accusato di aver causato uno stato di “depressione del sentimento nazionale” tra i propri concittadini a causa della diffusione delle proprie opinioni sull’indipendenza della PadaniaÈ stato condannato in via definitiva a 4 mesi e 20 giorni per resistenza a pubblico ufficiale. Il reato contestato è stato commesso in Milano il 18 settembre 1996 durante una perquisizione disposta dal Procuratore della Repubblica di Verona nei confronti di tale Marchini Corinto, e poi estesa ad un locale ritenuto nella disponibilità del predetto presso la sede federale di Milano della Lega Nord per l’indipendenza della Padania. Maroni ha riportato ferite cercando di difendere col proprio corpo, assieme ad altri leghisti, i locali dalla perquisizione.

La funzione di Vicepresidente del consiglio dei ministri 

l vicepresidente del Consiglio dei Ministri è chiamato, in Italia, a coadiuvare e, in caso di necessità, a sostituire temporaneamente, il presidente del Consiglio dei ministri. Tale carica, non espressamente menzionata dalla Costituzione - che, d’altra parte, nomina soltanto il presidente del Consiglio, i ministri in generale ed il ministro della Giustizia - è formalmente equiparata a quella di un ministro senza portafoglio, a meno che non sia preposto, contemporaneamente, alla guida di un dicastero. Generalmente, nei governi di coalizione, la carica di vicepresidente è ricoperta dal capo del secondo partito o, comunque, da un autorevole esponente dello stesso.

Roberto Calderoli

Laureato in medicina e chirurgia col voto di 110 e lode, medico ospedaliero maxillo-facciale, nizia la sua esperienza politica con il movimento della Lega Lombarda, di cui diviene presidente nel 1993 e segretario nazionale dal 1995 al 2002. Dal 2002 è coordinatore delle segreterie nazionali della Lega Nord. Il 15 febbraio 2006 il Ministro Calderoli, in un’intervista televisiva del TG1 sulla libertà di espressione in Europa in seguito alle conseguenze della pubblicazione di alcune caricature di Maometto sul Jyllands-Posten, mostra una maglietta con la riproduzione di una delle caricature[1] [2]. Il servizio viene ripreso e ritrasmesso da tutti i telegiornali RAI. La notizia della maglietta blasfema viene pubblicata dal giornale Iraniano Iran Daily. Il 17 febbraio in una violenta protesta contro il Ministro, davanti al Consolato Italiano di Bengasi, in Libia, la polizia libica spara sulla folla, uccidendo 11 manifestanti. Calderoli si dimetterà il 18 febbraio 2006, dopo esplicita richiesta dall’intero governo e da tutta l’opposizione, oltre che dal richiamo del Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi che invoca “comportamenti responsabili” per chi ha “responsabilità di governo”. L’episodio della maglietta provoca anche tensioni diplomatiche tra il governo italiano e lo Stato libico.

Il 15 marzo del 2006 ha fatto nuovamente scalpore definendo in Tv, ospite di Matrix, «una porcata» la nuova legge elettorale, di cui egli stesso era stato coautore, e quindi da quel momento conosciuta come legge elettorale “Porcellum”, su idea di Ugo Magri (La Stampa, 18 marzo 2006). L’11 giugno 2007 viene iscritto al registro degli indagati, con l’ipotesi di appropriazione indebita, dalla Procura della Repubblica di Lodi nell’indagine sui comportamenti del banchiere Giampiero Fiorani e di Antonveneta.

Il 13 settembre 2007 ha dichiarato di essere disponibile ad organizzare un Maiale-day per fermare la costruzione della moschea di Bologna, promettendo una passeggiata con un suino sul terreno dove è prevista la costruzione dell’edificio. In questo modo il suolo verrebbe reso impuro e, di conseguenza, inutilizzabile per la comunità islamica.

Roberto Calderoli è famoso per le sue intemperanze verbali.

« Mah, credo di sì, lui ha proprio dei punti cardine che assolutamente vuole che sian rispettati, non solo una promozione della famiglia, per esempio, ma anche un contrasto alla famiglia fatta tra due persone di sesso identico: a me, francamente, la vista occasionale ai telegiornali di due uomini o due donne che si baciano fa un po’ schifo, però non voglio passar per bacchettone… Ma che dopo si arrivi persino all’adozione di bambini da parte di coppie del genere, senza sapere chi è il papà e chi è la mamma… francamente mi lascia sconcertato. »

« La civiltà gay ha trasformato la Padania in un ricettacolo di culattoni… Qua rischiamo di diventare un popolo di ricchioni. »

« Pacs e porcherie varie hanno come base l’arido sesso e queste assurde pretese di privilegi da parte dei culattoni… »

« Se non si fosse ancora capito essere culattoni è un peccato capitale e chi vota una legge a favore dei Di.Co. finirà nelle fiamme del più profondo dell´Inferno »

« È una vittoria dell’identità italiana, di una squadra che ha schierato lombardi, napoletani, veneti e calabresi e che ha battuto una squadra, la Francia, che, per ottenere dei risultati, ha sacrificato la sua identità schierando negri, musulmani e comunisti. »

« Quando dico che la nazionale francese è formata da neri, musulmani e comunisti, dico una cosa oggettiva ed evidente. La Francia è una nazione multietnica, visto il suo passato colonialista, cosa di cui io non sarei fiero. Ma non è colpa mia se alcuni sono rimasti perplessi davanti ad una squadra che ha schierato sette neri su undici giocatori e se Barthez (il portiere) canta L’Internazionale al posto della Marsigliese e se altri preferiscono La Mecca a Betlemme»

« La fogna va bonificata e visto che Napoli oggi è diventata una fogna bisogna eliminare tutti i topi, con qualsiasi strumento, e non solo fingere di farlo perché magari anche i topi votano. »

« Sono preoccupato non solo per la situazione di emergenza che si è creata a Napoli, ma perché temo che le parole del Capo dello Stato, quando parla di emergenza ambientale, sociale e culturale del capoluogo partenopeo, possano poi essere strumentalizzate da qualcuno, come non vorrei che qualcuno possa arrivare a strumentalizzare ed enfatizzare i morti ammazzati per poter poi giustificare l’ennesimo ingiustificato e assurdo trasferimento di risorse a una città che per la sua situazione ambientale, sociale e culturale e criminale rappresenta un insulto al Paese intero. Se l’avesse saputo Putin avrebbe parlato di camorra e non solo di mafia»

« Ambulanze assaltate, come non accade nemmeno nei Paesi in guerra, incendi urbani, guerriglie con la polizia: tutto quello che sta succedendo dimostra che Napoli non è Italia. »

« Con una salva di dietro e una davanti, le navi dei clandestini non partirebbero più![4] »

« Andremo a Bruxelles noi padani, porteremo un po’ di saggezza della croce a quel popolo di pedofili! »